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riviste presenti |
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POETICHE
Anno 2004 - N. 3
(a cura
di
Daniela Di Donato )
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ANDREA BATTISTINI,
Le livree dei libri novecenteschi
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Sovraccoperte,quarte di copertina,illustrazioni, bandelle: parti di un libro, ritenute a torto secondarie, trasmettono informazioni raffinate sul suo contenuto e sul suo autore. Dal momento in cui il libro diviene merce, la sua veste assume un significato importante: deve attrarre il potenziale lettore verso di sé, mostrando, senza rivelare completamente, quali siano i significati di cui è portatore. La copertina scandalosa del "Libro delle vergini" di D'Annunzio, la sorvegliata eleganza del paratesto dei libri di Antonio Baldini, i microtesti dei risvolti o delle quarte di copertina dei libri di Calvino sono esplicite indicazioni di poetica e di politica del testo.
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Pag. 339-356
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ANTONELLO PERLI,
Approccio storico-fenomenologico della poetica di Sbarbaro
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L'intervento vorrebbe affrontare la "fenomenologia della città" nella poetica di Sbarbaro, che adoperò la città come punto nodale della sua opera e come lente della sua poetica. Da "Pianissimo" (1914) a "Trucioli" (1920) la città è definita come uno sfondo meditativo e luogo di esperienza esistenziale, fino ad arrivare ad assurgere come emblema di una poetica e reperto culturale di tutta una tradizione letteraria.Attraverso l'evoluzione della presenza del fenomeno della città in queste opere, si giunge ad una analisi fenomenologica della poetica del frammento di Sbarbaro, pregna di metafisica e embleticamente sintetizzata dalla città come luogo della frammentazione dell'io e dello spazio.
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Pag. p. 357-398
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MATTEO MARTELLI,
Un modo di stare al mondo. Calvino tra forme e fantasmi
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Annunciato ai suoi esordi come uno scrittore 'fortemente legato alla realtà', Calvino stupisce i suoi lettori e la critica con il gioco combinatorio e fantastico delle "Cosmicomiche". I presunti interessi civili e di impegno politico lasciano il posto, secondo la critica, all'immaginazione delle forme e della scrittura, a un mondo deputato alla sperimentazione e all'esplorazione di un paesaggio cosmologico fantastico. La scrittura delle "Cosmicomiche" è analogica e metaforica, mai scontata, sempre in continua mutazione. Dove le parole non arrivano, compaiono dei disegni, dei fumetti, a colmare il senso della storia. L'uso strategico della scrittura e della non scrittura configura una nuova fase dell'opera di Calvino e una nuova vita delle sue storie.
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Pag. p. 399-422
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BEATRICE CARLETTI,
Oltre il paesaggio: la 'filologia pittoresca' di Vittorio Sereni
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Il rapporto tra parola e pittura è uno degli aspetti della produzione saggistica di Vittorio Sereni ancora poco studiati. Il contributo si propone di indagare il motivo per cui Sereni scelse di curare edizioni di pittura e i pittori da lui commentati; il tipo di pittura da lui scelta e il rapporto tra questi scritti (appartenenti tutti alla seconda fase della scrittura di Sereni) e la sua poetica.
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Pag. p. 423-441
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FRANCESCO CARBOGNIN - GLENN MOTT,
Intervista ad Andrea Zanzotto
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L'intervista al poeta Zanzotto cerca di chiarire la tematica della convenzione e la presunta continuità della sua poesia con l'ermetismo italiano. Si tenta anche di tracciare un bilancio dell'esperienza poetica dell'intervistato, dai sui esordi fino a oggi.
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Pag. p. 443-457
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LEONARDO TONDELLI,
Guardare le figure. Come una neoavanguardia ha reinventato il Futurismo
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La sperimentazione visiva, le 'parole in libertà' dei futuristi potrebbero essere il frutto del caso. La annunciata rivoluzione tipografica e grafica di Marinetti e seguaci sembra aver causato un malinteso in chi pretendeva di esserne il continuatore. I testi futuristi infatti si scontrarono con i limiti di una tecnologia tipografica arretrata rispetto alle loro esigenze poetiche: le tavole parolibere non entravano nei volumi ed erano poco appetibili per il grande pubblico.Sono affrontati in questo contributo alcuni esempi di questo 'equivoco' della letteratura.
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Pag. p. 459-477
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RECENSIONI
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ENRICO RUTA,
Il segreto di Partenope,
a cura di Nicola D'Antuono
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Bologna, Ed.
Millennium - 2003
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(Matteo Veronesi)
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pag. 481-482
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